Chi Siamo

Il RossiniLabCantelli  è fondato ed ideato da Giovanni Botta nel 2021, anno della sua prima edizione; Giovanni Botta ( docente di canto presso il Conservatorio ‘Guido Cantelli’ di Novara) è inoltre docente principale, direttore artistico e scientifico e responsabile del Lab.

Il Rossini Lab-Cantelli è riservato ai cantanti che desiderano approfondire e studiare in maniera specifica ed articolata il repertorio vocale rossiniano.

Il RossiniLab-Cantelli  si avvale del prezioso patrocinio della Fondazione Rossini di Pesaro e della partnership ufficiale della ‘Fondazione Teatro Coccia’ di Novara e del ‘Rossini Opera Festival’ con cui ha siglato protocolli di cooperazione.

La primaria finalità del RossiniLab-Cantelli risiede nel tentativo di fornire una metodologia per una corretta prassi esecutiva ed interpretativa rossiniana.

Il Lab include momenti di approfondimento teorico, oltre che pratico, dell’estetica e della filosofia della voce rossiniana, finalizzati ad una piena consapevolezza culturale del gesto vocale, delineando altresì, attraverso una singolare sinergia tra i vari docenti, le coordinate essenziali della grammatica musicale e vocale rossiniana.

Il RossiniLab-Cantelli cercherà di rispondere ad una indifferibile e urgente domanda: “Come cantare Rossini oggi?”

Il RossiniLab-Cantelli si articolerà in alcune settimane intensive di corso sulla prassi esecutiva, interpretativa ed estetica della musica vocale rossiniana ( ogni anno verrà concordato un focus monografico) tenuto dal prof. Giovanni Botta; Masterclass di rinomati interpreti e direttori rossiniani e in aggiunta verranno proposti  approfondimenti musicologici, culturali e storici su Gioacchino rossini da eminenti studiosi di fama internazionale.

All’interno del RossiniLab-Cantelli è presente anche un modulo permanente per lo studio e specalizzazione dei‘Péchés de vieillesse’ la cui docenza è affidata al Prof. Alessandro Marangoni già docente del Conservatorio ‘Guido Cantelli’ di Novara.

Lineamenti programmatici del RossiniLab-Cantelli

Preservare e custodire  quelle che potremmo definire le idee madri della grande costellazione dell’universo rossiniano è forse la ragione essenziale fondativa del RossiniLab-Cantelli che ho fondato e che dirigo all’interno del Conservatorio ‘Cantelli’ di Novara.

Caratteristica  del RossiniLab-Cantelli infatti,  è la sua connotazione accademica Afam che costituisce un unicum nell’universo formativo con una vocazione internazionale e performativa.

Tra gli altri obbiettivi pragmatici ed ideali del RossiniLab-Cantelli è quello della custodia vissuta in maniera liberante ai fini della trasmissione alle nuove generazioni del  lascito e dell’eredità rossiniana e con esse alcune chiavi per decriptarla. Custodire e offrire chiavi di accesso mi sembra  che spieghino meglio la missione e la vocazione formativa del progetto.

In un mondo attraversato dal pluralismo assoluto e da un relativismo di fondo scettico verso qualsivoglia idea di proposta educativa e culturale eterodiretta penso sia doveroso tentare il tutto per tutto sfidando le riluttanze dei giovani studenti.

Il RossiniLab-Cantelli cercherà di ravvivare, attraverso un amore incondizionato all’opera del pesarese, la fiamma del desiderio di chi vorrà cimentarsi con dedizione e approfondimento serio al problema Rossini trasformandolo da oggetto di studio in oggetto di amore puro.

Il RossiniLab-Cantelli risponde infatti  al tentativo di un approccio multiplo e polifonico su Rossini  con la certezza inoppugnabile che tale compositore ha sue specificità irriducibili o non assimilabili ad altri stili ma che in ultima analisi non può essere solo un problema prassico.

Anche se il RossiniLab-Cantelli si assume il compito di rispondere alla grande domanda che è quella di ‘Come cantare Rossini Oggi’, lo vuole fare attraversando in primis i  grandi snodi spirituali, metafisici e filosofici che permeano e innervano la sintassi vocale Rossiniana, per poter delineare una risposta tecnico-vocale e metodologica  più esaustiva ed esauriente per la nostra contemporaneità e la sua complessità post-moderna.

Per rispondere alla domanda ‘Come Cantare Rossini oggi’ occorre volgersi dietro, al sotteso e alla costellazione dei significanti e significati profondi della grammatica generativa rossiniana e dei suoi stilemi topici peculiari per liberare tutte le potenziali traiettorie di senso che ha ancora questa musica per il nostro tempo.

Rossini è un compositore  per certi aspetti ultra moderno è lo è in virtù del fatto che la sua musica così densamente obbiettiva e rivelativa delle strutture ontologiche del reale sa fornire risposte esistenziali e metafisiche oltre che stimolare domande e opporre resistenza  al nostro divenire immerso in una immemore accelerazione nichilistica.

Rossini è eterno come lo è pienamente un classico, inesauribile, infinito ma profondamente nostro e pienamente per noi.

La ‘Cambiale di Matrimonio’ di Rossini del 1810 ha aperto la strada del debutto della prima edizione del 2021 RossiniLab-Cantelli e della proficua sinergia con il Teatro ‘Coccia’ e il ‘Rossini Opera Festival’.

La prima opera di Rossini è una metafora eloquente del suo genio che già sa librarsi potentemente tra le innocue trame del genere farsesco che si nobilita fino a divenire storia di archetipi umani la cui incarnazione vocale esige già di valicare i limiti del consueto e del già dato verso quell’altrove tecnico ed estetico rossiniano in virtù del quale il RossiniLab è voluto sorgere.

Nei prossimi anni il RossiniLab-Cantelli si cimenterà con lo studio analitico e la produzione integrale di tutte le farse del pesarese, includendo la sua ‘Adina’ presso il Teatro ‘Coccia’ di Novara, con il quale ha istituito di intesa un protocollo di cooperazione, e in altri Teatri partner del Lab. Allo studio del repertorio operistico, inoltre, si affiancherà sempre il modulo formativo sulla musica vocale rossiniana per un approccio globale ed integrale al corpus delle sue composizioni.

Nel cuore del RossiniLab-Cantelli permarrà sempre la sua superiore istanza e l’intangibile ideale di trasmettere l’amore per la musica rossiniana nelle generazioni future di studenti che vogliono avvicinarsi ad essa e promuovendo, al contempo, concrete possibilità di debutti per le giovani leve rossiniane.